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Disturbi piu' frequenti in gravidanza
Bruciore di stomaco
Questo disturbo, che può insorgere a partire dal 2o mese, dipende da una riduzione del tono delle pareti gastriche e della giunzione gastroesofagea con conseguente reflusso di contenuto gastrico (e quindi di succhi gastrici) nell'esofago causandone l'infiammazione e quindi il bruciore.
Per attenuare questo disturbo si consiglia di: consumare pasti frequenti ma poco abbondanti, abolire il fumo di sigarette, caffè, cioccolato, bevande gassate, superalcolici, evitare di coricarsi subito dopo i pasti, fare brevi passeggiate.
Nausea
E' frequente nei primi mesi di gravidanza ed è dovuta a modificazioni ormonali che influenzano la motilità gastrica. Queste alterazioni talvolta giungono a provocare il vomito e l'avversione per certi alimenti, i quali non devono essere imposti, ma sostituiti seguendo le svariate alternative che una dieta corretta è in grado di offrire.
E' importante scegliere cibi leggeri (frutta, pesce fresco) che, riducendo la produzione di succhi gastrici, attenuano il senso di nausea. Tra le carni va privilegiata quella di manzo e tra le verdure: insalate e legumi, utili anche per regolarizzare l'intestino. Per "spezzare" l'appetito: pane o frutta che assorbono l'eccesso di succhi gastrici. E' utile integrare la dieta con yogurt ricco di sali minerali. Da evitare invece; le fritture, gli alcolici e i superalcolici, il cioccolato, le caramelle e i chewing-gum, i dolci. Il caffè va consumato con moderazione.
Stipsi
Spesso la ridotta motilità intestinale, legata a fattori ormonali tipici della gravidanza, si manifesta ritardando la regolare evacuazione e favorendo la comparsa di emorroidi. E' quindi consigliabile che una gravida assuma una abbondante quantità di cibi ricchi in fibre grezze, quali pane integrale, cereali, frutta e verdura cotta e cruda.
L'uso di lassativi è sconsigliato.
Dolori di lieve entità
Comuni in gravidanza, i dolori alla nuca e alla schiena, al torace e alle gambe sono causati dalle modificazioni che si verificano sia a carico di muscoli, legamenti e articolazioni che diventano più cedevoli e meno resistenti, sia a carico delle ossa del bacino e del torace. Piuttosto fastidiosi sono i mal di schiena che compaiono quando il bambino è tanto cresciuto da obbligare a posizioni anomale. In questi casi è consigliabile stare a riposo sdraiandosi, oppure sedendosi su una sedia con schienale rigido, tenendo le gambe sollevate. Il bacino in gravidanza si dilata di pochi millimetri, sufficienti a provocare dolori anche molto intensi all'osso del pube, posto alla base del ventre. Anche la gabbia toracica si dilata progressivamente, sottoponendo a sforzo le cartilagini costali: le fitte intercostali possono essere violente ma brevissime.
Vene varicose
La gravidanza favorisce anche la comparsa di vene varicose alle gambe e accentua quelle eventualmente esistenti. La loro comparsa è dovuta al particolare equilibrio ormonale che provoca un rilassamento delle pareti venose. Inoltre aumenta la quantità di sangue in circolazione e, nella seconda metà della gravidanza, la pressione dell'utero sulle vene ostacola il reflusso del sangue dalle gambe. Le vene varicose nno trascurate perché altrimenti, non solo non regrediscono dopo il parto, ma possono anche diventare un problema serio nel corso delle eventuali gravidanze successive. Bisognerebbe riposare a lungo e cercare di tenere le gambe sollevate. Sarebbe bene, poi, indossare calze elastiche contenitive, usare scarpe comode, a tacco medio.
Emorroidi
Le emorroidi sono un altro disturbo piuttosto frequente in gravidanza. Sono piccole dilatazioni delle vene dell'ano. Possono provocare prurito anale e un senso di pesantezza, infiammarsi e provocare dolori o bruciori, oppure possono rompersi e provocare piccole emorragie. Una dieta ricca di fibre e acqua e una pomata specifica possono risolvere il problema.
Contrazioni uterine
In tutte le fasi della gravidanza può capitare che l'utero si contragga: l'utero diventa improvvisamente duro e ciò viene avvertito come una sensazione di peso al basso ventre accompagnata a volte, da una sensazione dolorosa simile a quella dei dolori mestruali. Con l'avvicinarsi del parto si possono avere contrazioni in serie anche molto frequenti, ma non dolorose.
Le contrazioni vanno sempre segnalate al ginecologo. Sarà lui a decidere se prescrivere una cura per proteggere la gravidanza.
Crampi
Soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza, può capitare che vengano dei crampi alle gambe e alle mani. Le cause possono essere diverse: stanchezza, modificazioni circolatorie, carenza di potassio e magnesio.
Nel momento in cui compare il dolore, bisogna massaggiare e scaldare la parte dolente riattivando la circolazione.
Per prevenirli basta integrare la dieta con cibi ricchi di potassio e magnesio (banane, limoni, meloni, anguria, insalata, brodo di verdura, parmigiano); evitare di stancarsi fino all'insorgenza dei crampi. Se invece si soffre di disturbi circolatori bisogna risolvere innanzitutto questi rivolgendosi al proprio medico.
Perdite vaginali
In gravidanza, le normali perdite vaginali risultano più abbondanti del solito, e hanno il compito di mettere al riparo la vagina dalla maggior parte delle infezioni. Questo dipende dal fatto che i vasi sanguigni vaginali e vulvari si dilatano, il flusso sanguigno aumenta, le ghiandole lavorano di più del solito e le stesse pareti della vagina trasudano in abbondanza. Se però le perdite oltre a essere abbondanti sono accompagnate da prurito o bruciore e hanno un cattivo odore, possono essere il segnale di una vaginite.
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